Poco prima delle dieci di ieri sera Silvio Berlusconi ha rassegnato le dimissioni davanti al presidente Napolitano. Qualche ora prima la Camera aveva licenziato il Ddl Stabilità. La road map disegnata dal Colle giovedì arriva così alla sua tappa finale: le consultazioni. Quello del Capo dello Stato è infatti un programma fitto che si concluderà inserata con l’incarico a Mario Monti per formare un nuovo governo di emergenza. E proprio mentre Monti era a colloquio al Quirinale, Berlusconi ha registrato il suo video-messaggio al Paese: un discorso commosso, trasmesso poco dopo le 19 in cui l’ormai ex-presidente del Consiglio assicura di non volere fare un passo indietro: “Non mi attendo riconoscimenti, ma non mi arrenderò finché non saremo riusciti a liberare il Paese dalle incostrazioni ideologiche e corporative. Anzi, da domani raddoppierò il mio impegno in Parlamento.”
LA CRONACA DELLA GIORNATA
19.55 – Il discorso di Mario Monti: cinque minuti per l’Italia. “Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia accordatami. Svolgerò il mio compito con grande senso di responsabilità e servizio per il Paese. Il quadro europeo e mondiale sono turbati, il Paese deve vincere la sfida del riscatto, deve essere elemento di forza e non di debolezza dell’Unione Europea. I nostri sforzi saranno per risanare la situazione finanziaria e per la crescita con attenzione all’equità sociale. Lo dobbiamo ai nostri figli, per dar loro un futuro di dignità e speranza. Ho profondo rispetto per il Parlamento e per le forze politiche. Valorizzerò l’impegno comune e sarò celere per uscire dall’emergenza. Possiamo uscirne con sforzo comune. Consultazioni urgenti ma scrupolose. Poi ritornerò da Napolitano per sciogliere la mia riserva”: questa la sintesi del breve discorso tenuto da Mario Monti al Quirinale. Ai cronisti che gli hanno chiesto se le indiscrezioni su tempi e nomi del nuovo governo, Monti ha risposto: “Le voci che sono circolate sono pura fantasia”. E i giornalisti: “Ce la farà in questa settimana?” Il premier incaricato ha risposto: “Proprio perché non c’è tempo da perdere, vi saluto”.
19.52 – Domani consultazioni di Mario Monti a Palazzo Giustiniani. Dopo aver ricevuto l’incarico dal presidente della Repubblica, Mario Monti inizierà le consultazioni per la formazione del suo governo a Palazzo Giustiniani, dove ha il suo studio. Le consultazioni si svolgeranno al primo piano accanto alla Sala Zuccari.
19.46 – Mario Monti è il nuovo presidente del Consiglio. Incaricato dal presidente della Repubblica, ha accettato con riserva.
19.17 – Berlusconi: “Non mi arrendo, raddoppierò il mio impegno in Parlamento”. “Viva l’Italia, viva la libertà”: questa la frase conclusiva del discorso dell’ormai ex presidente del Consiglio, che si è emozionato citando il discorso fatto nel ’94 e ha assicurato che non si farà da parte: “Non mi attendo riconoscimenti, ma non mi arrenderò finché non saremo riusciti a liberare il Paese dalle incostrazioni ideologiche e corporative”.
19.09 – Videomessaggio di Berlusconi su Sky. Mentre il futuro presidente del Consiglio Mario Monti è a colloquio con il presidente della Repubblica, Berlusconi registra e invia alle televisioni il suo videomessaggio (guarda qui il video): “Mi sono dimesso per evitare un attacco speculativo all’Italia. Ringrazio gli italiani per l’affetto degli italiani che ci hanno permesso di raggiungere molti degli obiettivi che ci eravo prefissi dal 1994″. L’ex premier riprende le parole lette durante il discorso della discesa in campo proprio nel ’94 e poi dice: “Al credo politico del ’94 non sono mai venuto meno, fu quella una dichiarazione d’amore per l’Italia. La mia discesa in campo ha cambiato il Paese. Quell’amore e quella passione sono immutate per l’Italia. Oggi non esiste un’alternativa politica al nostro governo, ma siamo pronti per dare al Paese un forte Esecutivo tecnico” e invita all’unità: “Dobbiamo fare fronte alla crisi dell’euro. Qualunque sia il nostro governo nessuno potrà portarci via la nostra sovranità nelle decisioni”. Poi conclude: “Siamo un grande Paese. A quanti hanno esultato ieri, voglio dire che da domani raddoppierò il mio impegno in Parlamento e non mi arrenderò fino a quando non saremo riusciti a modernizzare l’Italia”.
19.03 – Monti arrivato al Quirinale.
18.58 – Monti esce per andare al Quirinale.
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