Tragedia sfiorata nel pomeriggio del 22 novembre nel Catanzarese. Il treno regionale 3793, partito da Lamezia Terme e diretto a Catanzaro Lido, appena superato un ponte (dall’altezza di circa 30 metri) in località Varrà in territorio del Comune di Amato, è deragliato. Per fortuna solo contusi alcuni dei 21 passeggeri. Il treno è deragliato poichè il ponte è crollato subito dopo il passaggio del treno e avrebbe causato lo spostamento dei binari. Il convoglio si è adagiato sulla fiancata destra della linea di marcia.
Sarebbero bastati pochi metri e il regionale sarebbe finito nel burrone.
In quel momento era in corso un forte temporale e nonostante la paura passeggeri e personale viaggiante sono riusciti a scendere dal locomotore e hanno trovato riparo dalla forte pioggia in una vicina galleria nel tratto Marcellinara - Feroleto Antico. Diffcili i soccorsi da parte di vigili del fuoco, protezione civile, polizia e carabinieri che una volta arrivati hanno soccorso i pendolari soccorsi e atteso un treno che da Catanzaro li ha poi portati alla stazione di Marcellinara. Quì a bordo di pullman delle Ferrovie dello Stato alcuni sono stati portati dall’ospedale di Catanzaro e Lamezia Terme per precauzione mentre altri hanno raggiunto le stazioni di Catanzaro Lido e Lamezia.
Ad attendere i passeggeri c’erano anche numerosi mezzi di soccorso fra cui ambulanze del 118. Il crollo ha reso inagibile la rete ferroviaria nel tratto Lamezia - Catanzaro che è ancora bloccata.
In tarda serata, la direzione regionale dei vigili del fuoco per la Calabria, ha diramato una nota sull’incidente ferroviario sottolineando che dai primi accertamenti effettuati dai Vigili del Fuoco, «il fiume sotto il ponte ferroviario ha causato la rottura della spalla del ponticello mentre passava il treno che, in tempo, è riuscito a deragliare coricandosi leggermente su un lato».
Nella zona ionica-crotonese è interrotta la linea ferroviaria jonica, tra Soverato (Catanzaro) e Crotone per un muro caduto e l' allagamento della stazione di Botricello (Catanzaro). Su gran parte della Calabria resta comunque alta l'allerta. In provincia di Crotone forti temporali hanno provocato l'allagamento di alcune abitazioni poste ai piani terra e di diversi scantinati, oltre a problemi alla circolazione per una serie di piccole frane che si sono verificate su alcune strade interne. A Reggio Calabria, in località Bocale, i vigili del fuoco sono intervenuti per soccorrere una donna rimasta isolata nella sua abitazione dopo che una mareggiata ha portato via un tratto di strada che conduce ad alcuni edifici occupati prevalentemente d'estate. Altri interventi sono in corso per la verifica dei danni provocati dai nubifragi di ieri. Stessa cosa a Catanzaro, colpita da un vero e proprio diluvio durato fino a notte fonda. Non è ancora chiaro il quadro dei danni, delle frane, delle interruzioni stradali dentro la città e nell'immediata periferia. Oggi le scuole sono chiuse per disposizione del sindaco Michele Traversa, mentre i vigili del fuoco stanno eseguendo decine di interventi per la verifica della stabilità di edifici e per alcuni scantinati ancora allagati da ieri. Le zone più colpite sono quelle a sud della città, nei quartieri Santa Maria e Lido. I vigili del fuoco stanno intervenendo sulla strada che da località Germaneto conduce a San Floro per un sottopasso allagato. Sono tornate invece percorribile alcune strade del catanzarese bloccate ieri da frane e smottamenti. Nella locride stanno tornando a casa gli abitanti di Platì, dopo l'evacuazione di ieri sera di dieci nuclei familiari.
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