martedì 6 dicembre 2011

Terra Madre Day

Terra Madre Day: Il 10 dicembre una celebrazione globale di culture gastronomiche locali: in 110 Paesi eventi organizzati da Slow Food. Il 10 dicembre i soci Slow Food e gli aderenti alla rete di Terra Madre in tutto il mondo si uniranno idealmente per celebrare il Terra Madre Day. Festival gastronomici, cene a tema, mercati contadini, eventi culturali e conferenze.

lunedì 5 dicembre 2011

Un impianto minieolico nascerà a Poverella

Notizia Flash: Un impianto "minieolico", così denominato per l'utilizzo di generatori di altezza inferiore a 30 metri e di minore impatto ambientale, sarà realizzato non molto lontano da Aprigliano. Il sito è stato individuato nella località Poverella, in Sila.

mah....

Torna l'Ici sulla prima casa, inserita nella nuova imposta municipale (Imu) e aumenta l'addizionale Irpef (fino al 1,23%) a disposizione delle regioni. Sulle prime case l'Ici-Imu sarà al 4 per mille, sulle altre al 7 per mille. Con la rivalutazione delle rendite l'intervento vale 10-12 miliardi di euro, infatti aumenterebbe di circa il 60% la base imponibile Ici. Esenzione fino 200 euro per le prime case. Ma anche tasse per i più abbienti: sulle auto si pagherà un bollo più alto a partire da 170 chilowatt (20 euro a chilowatt oltre i 170). Da settembre 2012, invece, le aliquote Iva del 10 e del 21% saranno incrementate di 2 punti. N'AVITI AFFUNNATU... grazie

sabato 3 dicembre 2011

Ci affonderanno!

Una manovra da 25 miliardi di euro. Con nuove tasse e tagli rilevanti. In primo luogo arriva una super-tassa sulle barche e i beni di lusso. E su questo nessun problema.
La misura di «equità» si accompagnerebbe, sempre nella manovra che il governo sta mettendo a punto in queste ore, alla patrimoniale sulle seconde e terze case. E qui cominciano i problemi... Stando alle anticipazioni, il pacchetto-casa prevederebbe l'incremento al 15-20% della percentuale di adeguamento delle rendite catastali dal 5% attuale per un maggior gettito fino a due miliardi, la reintroduzione dell'Ici sulle prime, accompagnata da agevolazioni o detrazioni legate al reddito. Senza parlare della stretta sull'IRPEF...

giovedì 1 dicembre 2011

Effetti della crisi, mense dei poveri sempre più affollate

Sono 126 mila i calabresi che nel corso dell’anno 2011 si sono rivolti alla rete di solidarietà che fornisce un pasto caldo o almeno una provvista alimentare alle persone che non riescono a rimediare il cibo necessario per sopravvivere.

Nel 2010, gli assistiti erano stati invece 99mila 689 e mai in precedenza si era verificato un incremento di oltre ventiseimila persone nell’arco di dodici mesi. I dati emergono dalle statistiche raccolte per celebrare i quindici anni di attività del Banco alimentare in Calabria. Erano poco meno di ventiduemila gli affamati ai quali si dava aiuto nel 1996, quando è nata la costola regionale della fondazione costituita sette anni prima su ispirazione del leader di Comunione e Liberazione, don Luigi Giussani, e del patron del marchio alimentare Star, Danilo Fossati. Da allora è stata una crescita continua, di pari passo con l’incremento degli enti che si appoggiano al Banco per reperire gli alimenti da distribuire ai poveri: erano 193 agli esordi in Calabria, sono diventati 646 nel 2011. Ma, nell’ultimo anno, l’adesione alla rete di tredici tra mense e centri d’accoglienza non basta a giustificare l’impennata registrata nel numero di bocche da sfamare: tra il 2009 e il 2010, ad esempio, si erano aggiunti venti presidi di distribuzione ma il numero degli assistiti era cresciuto di appena 1.600 unità.
Gianni Romeo, direttore generale della fondazione del Banco alimentare in Calabria, spiega come si arriva a registrare un dato così marcato: «C’è una richiesta d’aiuto crescente che ci arriva da ogni parte della Calabria» dice. E aggiunge che dal suo osservatorio si rileva una «situazione critica» legata in particolare «all’incremento della precarietà che mette in difficoltà le famiglie calabresi tanto da rendere difficile procurarsi persino il cibo».
Un’analisi che arriva a confermare quanto emerso un mese fa, in occasione della presentazione del dossier sulla povertà di Caritas-Zancan. In quell’occasione, nel capitolo dedicato alla Calabria, si scoprì che il 26% delle famiglie nel 2010 si trovava in condizioni di povertà relativa (cioè con difficoltà nella fruizione di beni e servizi rispetto al livello di vita medio del luogo) a fronte di un dato nazionale che non superava l’undici per cento.
Ma soprattutto, si rilevava che rispetto all’anno precedente erano aumentate del 2,3 per cento le case calabresi nelle quali non si riusciva a fare un pasto adeguato almeno ogni due giorni, fenomeno che quindi arrivava a colpire poco meno di nove famiglie su cento.
Un’emergenza di fronte alla quale, tra l’altro, gli strumenti sembrano essere insufficienti. Se il rapporto Caritas-Zancan denunciava una spesa sociale pro capite che in Calabria era pari a un terzo di quella nazionale, il Banco alimentare rileva anche un problema di mentalità nel collaborare con la rete di solidarietà che vuole combattere lo spreco alimentare raccogliendo l’eccedenza della filiera agroalimentare e distribuendolo agli enti che assistono i poveri.

Fonte: quotidiano della Calabria

domenica 27 novembre 2011

Oltre 3000 visite in un giorno!


In questa settimana gli internauti affezionati del portale di informazione www.apriglianoweb.it hanno assistito ad un piccolo miracolo, figlio della dedizione e della costanza dei curatori: oltre 3000 contatti in un giorno!
L'evento è stato straordinario e noi vogliamo ringraziare chi ci segue. Continuate numerosi!

Ci siamo!


Ritorna Idea Libera ON-AIR volo 26/11/2011 ... seguiteci su facebook @ Idea Libera Aprigliano oppure su www.apriglianoweb.it

giovedì 24 novembre 2011

BOICOTTA I GIORNALI DEL NORD!



Senza parole... c'è notizia e notizia...

Consigli Comunali in Sila?

La notizia rimbalza da qualche ora su facebook grazie ad uno "scoop" dell'Eco dei Casali. Secondo citata la fonte, per la prima volta nella storia di Aprigliano, il Consiglio Comunale si terrebbe nella Sila apriglianese, presso la scuola elementare di Camarda, anziché nella nuova (e rimediata) Sala Consiliare di Vico.

mercoledì 23 novembre 2011

Calabria: un bollettino di guerra

Tragedia sfiorata nel pomeriggio del 22 novembre nel Catanzarese. Il treno regionale 3793, partito da Lamezia Terme e diretto a Catanzaro Lido, appena superato un ponte (dall’altezza di circa 30 metri) in località Varrà in territorio del Comune di Amato, è deragliato. Per fortuna solo contusi alcuni dei 21 passeggeri. Il treno è deragliato poichè il ponte è crollato subito dopo il passaggio del treno e avrebbe causato lo spostamento dei binari. Il convoglio si è adagiato sulla fiancata destra della linea di marcia.
Sarebbero bastati pochi metri e il regionale sarebbe finito nel burrone.
In quel momento era in corso un forte temporale e nonostante la paura passeggeri e personale viaggiante sono riusciti a scendere dal locomotore e hanno trovato riparo dalla forte pioggia in una vicina galleria nel tratto Marcellinara - Feroleto Antico. Diffcili i soccorsi da parte di vigili del fuoco, protezione civile, polizia e carabinieri che una volta arrivati hanno soccorso i pendolari soccorsi e atteso un treno che da Catanzaro li ha poi portati alla stazione di Marcellinara. Quì a bordo di pullman delle Ferrovie dello Stato alcuni sono stati portati dall’ospedale di Catanzaro e Lamezia Terme per precauzione mentre altri hanno raggiunto le stazioni di Catanzaro Lido e Lamezia.
Ad attendere i passeggeri c’erano anche numerosi mezzi di soccorso fra cui ambulanze del 118. Il crollo ha reso inagibile la rete ferroviaria nel tratto Lamezia - Catanzaro che è ancora bloccata.
In tarda serata, la direzione regionale dei vigili del fuoco per la Calabria, ha diramato una nota sull’incidente ferroviario sottolineando che dai primi accertamenti effettuati dai Vigili del Fuoco, «il fiume sotto il ponte ferroviario ha causato la rottura della spalla del ponticello mentre passava il treno che, in tempo, è riuscito a deragliare coricandosi leggermente su un lato».
Nella zona ionica-crotonese è interrotta la linea ferroviaria jonica, tra Soverato (Catanzaro) e Crotone per un muro caduto e l' allagamento della stazione di Botricello (Catanzaro). Su gran parte della Calabria resta comunque alta l'allerta. In provincia di Crotone forti temporali hanno provocato l'allagamento di alcune abitazioni poste ai piani terra e di diversi scantinati, oltre a problemi alla circolazione per una serie di piccole frane che si sono verificate su alcune strade interne. A Reggio Calabria, in località Bocale, i vigili del fuoco sono intervenuti per soccorrere una donna rimasta isolata nella sua abitazione dopo che una mareggiata ha portato via un tratto di strada che conduce ad alcuni edifici occupati prevalentemente d'estate. Altri interventi sono in corso per la verifica dei danni provocati dai nubifragi di ieri. Stessa cosa a Catanzaro, colpita da un vero e proprio diluvio durato fino a notte fonda. Non è ancora chiaro il quadro dei danni, delle frane, delle interruzioni stradali dentro la città e nell'immediata periferia. Oggi le scuole sono chiuse per disposizione del sindaco Michele Traversa, mentre i vigili del fuoco stanno eseguendo decine di interventi per la verifica della stabilità di edifici e per alcuni scantinati ancora allagati da ieri. Le zone più colpite sono quelle a sud della città, nei quartieri Santa Maria e Lido. I vigili del fuoco stanno intervenendo sulla strada che da località Germaneto conduce a San Floro per un sottopasso allagato. Sono tornate invece percorribile alcune strade del catanzarese bloccate ieri da frane e smottamenti. Nella locride stanno tornando a casa gli abitanti di Platì, dopo l'evacuazione di ieri sera di dieci nuclei familiari.

martedì 22 novembre 2011

A Cosenza ricostruita aorta toracica a paziente 89enne

La Sanità che funziona. Un intervento chirurgico eccezionale è stato portato a termine da un'equipe di medici della chirurgia vascolare all'ospedale di Cosenza su una paziente di 89 anni ricoverata per la rottura di un aneurisma dell'arco dell'aorta toracica.

I professionisti diretti dal prof. Francesco Intrieri ha sostituito tutta l'aorta toracica con una procedura mini invasiva endovascolare.
La paziente era stata trattata in una prima fase per il controllo arterioso dall'equipe della cardiologia Utic diretta dal dottore Ferdinando Fascetti. L'intervento chirurgico è stato effettuato in anestesia loco regionale; mediante i due accessi percutanei sono state introdotte delle sonde che hanno permesso di posizionare due involucri di materiale sintetico (Dacron) con un rivestimento metallico (Nitinolo), per ricoprire tutta l'aorta toracica danneggiata, come una guaina interna, che ha ricostruito di fatto, l'arteria malata, restituendole la piena funzionalità.
L'intervento durato circa un'ora, ha permesso di evitare una operazione in circolazione extracorporea, proibitiva per le condizioni della paziente. Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore della Uoc di Chirurgia Vascolare, prof. Intrieri, che ha dichiarato «anche nella Azienda ospedaliera di Cosenza, come avviene in pochi centri italiani e con grossi volumi di attività, è possibile curare i danni sulle arterie provocati dall'arteriosclerosi, in quasi tutti i distretti, con grande efficacia, evitando il trauma chirurgico. La metodica endovascolare applicata comporta una ridotta sofferenza per il malato e un sensibile calo dei costi e dell'assistenza post operatoria». Il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Paolo Maria Gangemi ha sottolineato con orgoglio e soddisfazione che «questo è un risultato straordinario, conseguito grazie alla simbiosi tra equipe di specialisti, in grado di affrontare casi difficili. Una capacità che si è sedimentata nel tempo, grazie all'esperienza maturata dal 2005 ad oggi nel campo della chirurgia complessa, che attualmente permette all'Azienda ospedaliera di Cosenza di raggiungere traguardi importanti».

lunedì 21 novembre 2011

Reintroduzione dell’Ici: ecco quanto costerà ai calabresi

Costerebbe mediamente 136 euro l’anno a famiglia la reintroduzione dell’ICI sulla prima casa (185,40 euro per una casa accatastata in A/2 e 86,62 euro per una casa in A/3). È quanto emerge da un’indagine del Servizio Politiche Territoriali della Uil che ha elaborato il costo dell’Imposta Comunale sugli Immobili sulla prima casa, nelle 104 Città Capoluogo di Provincia, qualora venisse reintrodotta.

L’indagine ha preso a campione il costo annuo dell’imposta riferita alla media di un appartamento di 80 mq., di categoria A/2 (abitazione civile) e A/3 (abitazione economica e popolare) che è il taglio medio delle Città Capoluogo, analizzandone le rendite catastali rapportate a 5 vani e siti in zona censuaria semiperiferica. Le aliquote e la detrazione sulla prima casa, prese in considerazione, sono quelle deliberate dai Comuni per il 2011.
L’aliquota media applicata - spiega il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy - per l’abitazione principale è del 4,98 per mille, mentre l’aliquota ordinaria è del 6,74 per mille. La detrazione media sulla prima casa è di 117,27 euro (103,29 euro la detrazione ordinaria). Le stime della Uil indicano che, qualora venisse reintrodotta l’imposta con le attuali regole, questa produrrebbe per i Comuni un gettito totale di circa 3,7 miliardi di euro, equivalenti al 41% dell’attuale gettito ICI (9,1 miliardi di euro), portando così complessivamente nelle casse dei Comuni oltre 12,8 miliardi di euro. Per le famiglie, ovviamente, l’onere cambierebbe da città a città.
Dall’indagine Uil emerge, comunque, che a Catanzaro, la reintroduzione dell’ICI sull’abitazione principale peserebbe mediamente 41,10 euro a famiglia (66,20 per un’abitazione in A/2 e 16,00 in A/3); a Cosenza 226,15 euro (311,55 in A/2 e 140,73 in A/3). È invece a Reggio Calabria che l’ICI peserebbe mediamente meno sulle famiglie con 17,50 euro (35,00 euro per abitazioni classificate in A/2 e esenzione per la tipologia in A/3), mentre a Crotone si pagherebbero 32,80 (45,80 in A/2 e 19,80 in A/3) e a Vibo Valentia 55,10 euro (75,70 in A/2 e 34,50 in A/3).

Dalla Calabria 145 richieste di aiuto al Telefono Azzurro

Sono stati 145, negli ultimi due anni, le richieste di aiuto relative alla Calabria registrate dal Centro nazionale di ascolto di Telefono Azzurro.
Al primo posto per appelli ricevuti c'è Cosenza con 54 seguita da Catanzaro (50), Reggio (26), Crotone (8), Vibo Valentia (7). Il 57,7% degli interventi ha coinvolto bambine e adolescenti femmine; il 95,9% ha riguardato bambini e adolescenti di nazionalità italiana.

giovedì 17 novembre 2011

W L'ALITALIA!

W L'ALITALIA perché sulla nostra compagnia di bandiera non accadrebbero mai storie incredibili come quella che sto per proporvi.
Seicento passeggeri a bordo di quattro jet di una compagnia di charter austriaca sono stati costretti a una colletta per completare il viaggio da Amritsar in India a Birmingham.
Gli aerei della Comtel Air sono rimasti fermi a Vienna per sei ore e ai passeggeri è stato chiesto di scendere a terra se non avessero reperito tra loro i fondi necessari a pagare il carburante del rifornimento dopo che la compagnia «aveva finito i soldi». Le sei ore di involontaria permanenza nello scalo - riporta oggi il Daily Mail - sono finite solo quando i passeggeri sono scesi a terra a ritirare fino a 130 sterline a testa per permettere ai jet di decollare.

mercoledì 16 novembre 2011

L'ultimo regalo del ministro Gelmini

«L'ultimo regalo del ministro Mariastella Gelmini».S'intitola così, sul Corriere della Sera, l'articolo in cui Gian Antonio Stella racconta un tradimento. Quello dell'ex ministro dell'Istruzione al «merito» tanto difeso durante il suo mandato con la nomina, nel Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche), di Gennaro Ferrara, 74 anni, «collezionista di potrone di ogni genere ma soprattutto per 23 anni rettore di quella che probabilmente è l'università più nepotista d'Italia».
Nella napoletana Parthenope, il professore, aveva sistemato, racconta Nino Luca in Parentopoli/Quando l'università è un affare di famiglia, «la seconda moglie, il di lei fratello, una figlia e i mariti delle due figlie». Ma non è la sola eredità lasciata dalla Gelmini agli italiani. C'è il liceo sportivo, lanciato il 7 novembre in un decreto del ministero che prefigura una variante dello scientifico con tre ore invece che due di educazione fisica, diritto ed economia dello sport al posto di latino, geografia e storia dell'arte.

E' nato il nuovo governo Monti

Al termine di una lunga riunione con il capo dello Stato, Mario Monti ha sciolto la riserva ed ha accettato l'incarico di guidare il nuovo governo. La compagine dell'esecutivo annunciata da Monti ha confermato le indiscrezioni dell vigilia che escludevano la presenza di politici. Questa la lista dei ministri: Mario Monti interim all'Economia, Giulio Terzi di Sant'Agata agli Esteri, Anna Maria Cancellieri all'Interno, Paola Severino alla Giustizia, Corrado Clini all'Ambiente, Corrado Passera a Sviluppo e Infrastrutture, Francesco Profumo all'Istruzione, Giampaola Di Paola alla Difesa, Mario Catania alle Politiche Agricole.

martedì 15 novembre 2011

Restauro per il Tricolore Bruzio

La città di Cosenza è depositaria di uno dei tricolori più antichi d'Italia, probabilmente portato da Cipro dai Fratelli Bandiera nella loro sfortunata impresa meridionale (1844), nella quale trovarono la morte per fucilazione nella città bruzia, con prova a carico, tra le altre, proprio quella bandiera.

La delegazione cosentina della Fai (Fondo Ambiente Italiano) ha cominciato a restaurare il Tricolore Bruzio, simbolo del Risorgimento cosentino, di proprietà del Comune di Cosenza e custodito presso il museo civico dei Brettii e degli Enotri.

domenica 13 novembre 2011

La giornata politica

Poco prima delle dieci di ieri sera Silvio Berlusconi ha rassegnato le dimissioni davanti al presidente Napolitano. Qualche ora prima la Camera aveva licenziato il Ddl Stabilità. La road map disegnata dal Colle giovedì arriva così alla sua tappa finale: le consultazioni. Quello del Capo dello Stato è infatti un programma fitto che si concluderà inserata con l’incarico a Mario Monti per formare un nuovo governo di emergenza. E proprio mentre Monti era a colloquio al Quirinale, Berlusconi ha registrato il suo video-messaggio al Paese: un discorso commosso, trasmesso poco dopo le 19 in cui l’ormai ex-presidente del Consiglio assicura di non volere fare un passo indietro: “Non mi attendo riconoscimenti, ma non mi arrenderò finché non saremo riusciti a liberare il Paese dalle incostrazioni ideologiche e corporative. Anzi, da domani raddoppierò il mio impegno in Parlamento.”

LA CRONACA DELLA GIORNATA

19.55 – Il discorso di Mario Monti: cinque minuti per l’Italia. “Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia accordatami. Svolgerò il mio compito con grande senso di responsabilità e servizio per il Paese. Il quadro europeo e mondiale sono turbati, il Paese deve vincere la sfida del riscatto, deve essere elemento di forza e non di debolezza dell’Unione Europea. I nostri sforzi saranno per risanare la situazione finanziaria e per la crescita con attenzione all’equità sociale. Lo dobbiamo ai nostri figli, per dar loro un futuro di dignità e speranza. Ho profondo rispetto per il Parlamento e per le forze politiche. Valorizzerò l’impegno comune e sarò celere per uscire dall’emergenza. Possiamo uscirne con sforzo comune. Consultazioni urgenti ma scrupolose. Poi ritornerò da Napolitano per sciogliere la mia riserva”: questa la sintesi del breve discorso tenuto da Mario Monti al Quirinale. Ai cronisti che gli hanno chiesto se le indiscrezioni su tempi e nomi del nuovo governo, Monti ha risposto: “Le voci che sono circolate sono pura fantasia”. E i giornalisti: “Ce la farà in questa settimana?” Il premier incaricato ha risposto: “Proprio perché non c’è tempo da perdere, vi saluto”.

19.52 – Domani consultazioni di Mario Monti a Palazzo Giustiniani. Dopo aver ricevuto l’incarico dal presidente della Repubblica, Mario Monti inizierà le consultazioni per la formazione del suo governo a Palazzo Giustiniani, dove ha il suo studio. Le consultazioni si svolgeranno al primo piano accanto alla Sala Zuccari.

19.46 – Mario Monti è il nuovo presidente del Consiglio. Incaricato dal presidente della Repubblica, ha accettato con riserva.

19.17 – Berlusconi: “Non mi arrendo, raddoppierò il mio impegno in Parlamento”. “Viva l’Italia, viva la libertà”: questa la frase conclusiva del discorso dell’ormai ex presidente del Consiglio, che si è emozionato citando il discorso fatto nel ’94 e ha assicurato che non si farà da parte: “Non mi attendo riconoscimenti, ma non mi arrenderò finché non saremo riusciti a liberare il Paese dalle incostrazioni ideologiche e corporative”.

19.09 – Videomessaggio di Berlusconi su Sky. Mentre il futuro presidente del Consiglio Mario Monti è a colloquio con il presidente della Repubblica, Berlusconi registra e invia alle televisioni il suo videomessaggio (guarda qui il video): “Mi sono dimesso per evitare un attacco speculativo all’Italia. Ringrazio gli italiani per l’affetto degli italiani che ci hanno permesso di raggiungere molti degli obiettivi che ci eravo prefissi dal 1994″. L’ex premier riprende le parole lette durante il discorso della discesa in campo proprio nel ’94 e poi dice: “Al credo politico del ’94 non sono mai venuto meno, fu quella una dichiarazione d’amore per l’Italia. La mia discesa in campo ha cambiato il Paese. Quell’amore e quella passione sono immutate per l’Italia. Oggi non esiste un’alternativa politica al nostro governo, ma siamo pronti per dare al Paese un forte Esecutivo tecnico” e invita all’unità: “Dobbiamo fare fronte alla crisi dell’euro. Qualunque sia il nostro governo nessuno potrà portarci via la nostra sovranità nelle decisioni”. Poi conclude: “Siamo un grande Paese. A quanti hanno esultato ieri, voglio dire che da domani raddoppierò il mio impegno in Parlamento e non mi arrenderò fino a quando non saremo riusciti a modernizzare l’Italia”.

19.03 – Monti arrivato al Quirinale.

18.58 – Monti esce per andare al Quirinale.

Giusto un piccolo appunto...

Non sono un Berlusconiano, ma devo condannare il triste spettacolo fatto di cori e lanci di monetine... Quelli che parlavano di regime, ieri insultavano, sputavano. Se dobbiamo ricostruire la democrazia, sicuramente non è un buon inizio.

sabato 12 novembre 2011

Ci siamo!


Riparte Idea Libera ON-AIR volo 12/11/2011 ... seguiteci su facebook @ Idea Libera Aprigliano oppure su www.apriglianoweb.it

Approvata la legge di Stabilità. Berlusconi verso le dimissioni

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge di Stabilità, aprendo la strada alle imminenti dimissioni di Silvio Berlusconi e al tentativo di formare un nuovo governo sotto la presidenza di Mario Monti.

venerdì 11 novembre 2011

Maltempo: Arpacal, prorogato fino all'11 novembre l'allarme criticità

"L'avviso di criticità di livello 1 emesso l'8 novembre e valido fino alle ore 14 del 10 novembre è stato esteso fino alle 14 di del giorno 11 novembre''. Lo comunica l'Arpacal. "La Calabria - aggiunge Arpacal - è ancora interessata dai fenomeni di instabilità atmosferica diffusa. Le precipitazioni più intense sono state registrate ai pluviometri di Santa Caterina dello Ionio e Petronà. Sono stati allertati settantacinque comuni, di cui venti in livello 3, che è il massimo livello".

mercoledì 9 novembre 2011

Notizia flash /4

Con la crisi di Governo e le prossime dimissioni di Berlusconi aumenta il pericolo disoccupazione: a rischio Santoro, Travaglio, Vauro...

Continuano i disservizi legati alla distribuzione di corrente elettrica

Questa volta è toccato alla centrale via Domenico Piro Panto, asse portante che collega Guarno e Santo Stefano, nonché tutta la zona circostante (quartieri Guarno, Pera, Petraro e Santo Stefano) a rimanere al buio. Il problema si è verificato nella notte tra martedì 8 e mercoledì 9 novembre, poco dopo la mezzanotte.
A questo punto diventa imperativo conoscere ed individuare le responsabilità che hanno causato l'interruzione continua e ripetuta della distribuzione di energia elettrica in questo primo scorcio di autunno, comportando notevoli disagi agli utenti apriglianesi.

Genetica medica ad Aprigliano: il punto di vista della Gazzetta del Sud.

Nelle scorse settimane la popolazione apriglianese è stata informata della prossima apertura del centro U.O. di Genetica Medica. La struttura sorge nel nostro Comune.
La Gazzetta del Sud, a firma di Fabio Melia, ha fornito una interessante ricostruzione delle vicissitudini che hanno accompagnato la vita dell’importante centro. Ve ne diamo cognizione.
“La ricerca genetica a due passi dalla città. Un sogno piuttosto caro, costato alle casse dell'Azienda sanitaria provinciale ben sei milioni di euro. È questa, infatti, la cifra stanziata nel 2009 per acquistare una serie di strumenti tecnologici mai entrati in funzione. Ma c'è di più: i marchingegni medici, custoditi all'interno della struttura Asp realizzata a pochi metri dal confine tra Donnici e Aprigliano, hanno rischiato di rimanere gravemente danneggiati dalle infiltrazioni causate da un tetto "birichino", probabilmente costruito non esattamente a regola d'arte. Insomma, come spesso è capitato nel mondo della sanità calabrese e cosentina, si stava configurando l'ennesimo spreco di dimensioni colossali. Soldi che si sarebbe potuto investire diversamente, anche perché pare che l'Azienda sanitaria non disponesse di personale adeguato a costituire una unità operativa di genetica medica. E sembra che sia stato proprio questo il motivo che, per tutto questo tempo, ha bloccato il progetto rendendolo praticamente irrealizzabile.
Con quale criterio si sia proceduto a spendere tutto quel denaro, almeno per il momento, non è dato saperlo. L'ex commissario straordinario dell'Asp, Franco Maria De Rose, si accorse di quella struttura nel 2010 e si attivò per un collaudo ancora mancante. A suo parere una parte del centro era già pronta ad essere utilizzata, magari per ospitare qualche laboratorio. Ma non se ne fece nulla. Poi è arrivata la gestione di Gianfranco Scarpelli che, preso atto dell'impossibilità di realizzare l'unità operativa di genetica e stimolato dal sottosegretario Antonio Gentile, ha iniziato ad attuare una decisa inversione di rotta rispetto al progetto originario. Al confine tra Donnici e Aprigliano dovrebbe sorgere un centro di ricerca bio-tecnologica, che ospiterà una bio-banca per la manipolazione e la produzione di cellule staminali. Se questa impresa dovesse essere portata a termine, ci troveremmo di fronte a un punto d'eccellenza per l'intero Mezzogiorno d'Italia.
La gestione del centro rimarrà nelle mani dell'Asp, che sta comunque stilando in questi giorni uno specifico protocollo d'intesa con l'Azienda ospedaliera cittadina e la Fondazione Amelia Scorza. Il coordinamento è stato già affidato al dottor Fortunato Morabito, primario del reparto di Ematologia dell'Annunziata. La necessità impellente è quella di reperire i fondi per creare una struttura di crio-conservazione (una sorta di "congelatore" delle cellule staminali). E c'è anche la volontà di avviare un percorso con i ricercatori dell'Airc, l'associazione che si batte per debellare il cancro. Grazie alla manipolazione delle cellule staminali, del resto, c'è la possibilità di effettuare i trapianti di midollo osseo, una novità assoluta per la nostra provincia. La strumentazione è già lì, pronta ad essere utilizzata. Con la speranza che gli annunci possano finalmente trasformarsi in realtà”.

Fonte: Gazzetta del Sud

martedì 8 novembre 2011

Crudeltà umana /2 Jerry, il cane sepolto vivo dal proprio padrone

Forse qualcuno avrà già letto la notizia: un cittadino di Desenzano sul Garda passa in una zona defilata dal paese, per andare a vedere se l’acqua di questi giorni ha fatto danni a una piccola piantagione di kiwi. Mentre cammina sul terreno, reso soffice dalla pioggia, sente dei lamenti, senza intendere da dove provengano. Lì vicino ci sono dei laterizi e delle macerie derivati dall’abbattimento di una piccola costruzione.

L’uomo si avvicina e, con enorme sorpresa, capisce che i lamenti escono dal terreno. Avvertita la polizia locale, gli uomini scavano freneticamente fra ghiaia e forati finché arrivano a scoprire il corpo di un cane sepolto vivo con una benda sugli occhi. Si chiama Jerry e il suo proprietario, ben presto rintracciato dalle forze dell’ordine, ha ammesso di avere seppellito il piccolo bretone da caccia 40 ore prima.
Jerry era disidratato, aveva lesioni, ulcere da decubito, ma è riuscito a sopravvivere ed è stato affidato immediatamente a una clinica veterinaria del luogo che lo ha messo in terapia intensiva dichiarandolo oggi fuori pericolo di vita. Il criminale pare sia un cacciatore danese che si è trasferito da molti anni sul lago di Garda. Non è dato sapere, da parte delle autorità inquirenti il motivo di questa crudeltà inaudita.
Qual potrebbe essere la pena per un crimine come questo che ha in sé qualcosa d’ignobile, di malignità e cattiveria profonda?

lunedì 7 novembre 2011

La crudeltà umana non ha limite


Cari amici, guardate cosa è successo a questa povera creatura, infilzata da due frecce... per fortuna ora sta bene!
L'immagine è stata pubblicata nella pagina facebook dell'Hôpital Vétérinaire Hudson / Hudson Veterinary Hospital in PlacesDorion-Vaudreuil, Quebec, Canada.
Vi allego il commento in originale: "Robin est une chatte adulte d'environ 2 ans. Elle a été trouvée et amené à la clinique avec 2 fléchettes d'arbalètes, une dans le front et une dans l'épaule. Notre équipe à bénévolement été en chirurgie pour les enlever. Robin va maintenant très bien et a été vacciné, vermifugé, stérilisé et testé contre le fiv/feLV. Elle est une chatte spéciale qui demande beaucoup d'amour et d'affection.

Robin is a 2 years old female cat that was found with 2 arrows, one in the forehead and the other one in the shoulder. Our staff went into surgery to remove the arrows. Now Robin is doing great and was vaccinated, dewormed, sterilized and tested against fiv/felv. She is a special cat that needs a lots of love and affection".

domenica 6 novembre 2011

Emergenza Liguria... per un aiuto subito...

Notizia flash /3

È l'ondata di forte vento di scirocco che ha investito la provincia di Cosenza per tutta la giornata di ieri - e che non dovrebbe cessare di far sentire i suoi effetti neanche oggi - la causa del blackout che attorno a mezzogiorno ha interessato la frazione di Agosto, nel nostro Comune.
L’interruzione di energia elettrica è durata complessivamente otto ore ed è solo grazie all’intervento di alcuni cittadini del posto, che hanno tempestato di segnalazioni l’Enel, che si è venuti a capo di una situazione incresciosa che con il passare delle ore era diventata insostenibile.

sabato 5 novembre 2011

Notizia flash /2

Siamo appena venuti a sapere che l'erogazione dell'energia elettrica nella frazione Agosto è stata rispristinata dopo altre tre ore di Black out, che sommate alle cinque precedenti fanno otto ore!!! Da denunciare l'ENEL!

Un cambio di direzione

Cari amici e lettori, qualche anno fa, a seguito di una incresciosa vicenda, decisi di rimuovere un piccolo blog di cui andavo orgoglioso. Fu un atto d'impulso, dovuto allo stato di stress post-avvenimenti.
Dopo qualche tempo decisi di aprire un nuovo spazio personale, "Agorà" che non ha riscosso molto successo, né mi stimolava molto ad intervenirvi.
In questi ultimi giorni ho rimesso mano al blog suddetto, decidendo di recuperare anche il vecchio indirizzo e dandovi il titolo provocatorio di "Mascalzone".
Ragion per cui mi trovo ad operare su due blog... il primo, "Agorà" sarà il luogo privilegiato per la cultura, mentre il "Mascalzone" si occuperà di fatti di cronaca e di attualità.
Un abbraccio a tutti coloro che mi seguiranno!

Il ritorno del Mascalzone


Dopo una lunga assenza dal "circuito" di internet, il "Mascalzone" ritorna nella rete... Portando in dono questo felice epitteto (dal greco Ἐπίκτητος). Un pò come successe al personaggio dei fumetti "Dago" ideato da Robin Wood e magistralmente illustrato da Alberto Salinas... Il nobile Cesare Renzi che viene catturato dai turchi con una daga conficcata in una spalla, da cui il nome...

Notizia flash

sabato 5 novembre 2011
Black out di 5 ore ad Agosto, la situazione sembra essere tornata alla normalità...
fonte: @Soren1973 on Twitter