domenica 27 novembre 2011

Oltre 3000 visite in un giorno!


In questa settimana gli internauti affezionati del portale di informazione www.apriglianoweb.it hanno assistito ad un piccolo miracolo, figlio della dedizione e della costanza dei curatori: oltre 3000 contatti in un giorno!
L'evento è stato straordinario e noi vogliamo ringraziare chi ci segue. Continuate numerosi!

Ci siamo!


Ritorna Idea Libera ON-AIR volo 26/11/2011 ... seguiteci su facebook @ Idea Libera Aprigliano oppure su www.apriglianoweb.it

giovedì 24 novembre 2011

BOICOTTA I GIORNALI DEL NORD!



Senza parole... c'è notizia e notizia...

Consigli Comunali in Sila?

La notizia rimbalza da qualche ora su facebook grazie ad uno "scoop" dell'Eco dei Casali. Secondo citata la fonte, per la prima volta nella storia di Aprigliano, il Consiglio Comunale si terrebbe nella Sila apriglianese, presso la scuola elementare di Camarda, anziché nella nuova (e rimediata) Sala Consiliare di Vico.

mercoledì 23 novembre 2011

Calabria: un bollettino di guerra

Tragedia sfiorata nel pomeriggio del 22 novembre nel Catanzarese. Il treno regionale 3793, partito da Lamezia Terme e diretto a Catanzaro Lido, appena superato un ponte (dall’altezza di circa 30 metri) in località Varrà in territorio del Comune di Amato, è deragliato. Per fortuna solo contusi alcuni dei 21 passeggeri. Il treno è deragliato poichè il ponte è crollato subito dopo il passaggio del treno e avrebbe causato lo spostamento dei binari. Il convoglio si è adagiato sulla fiancata destra della linea di marcia.
Sarebbero bastati pochi metri e il regionale sarebbe finito nel burrone.
In quel momento era in corso un forte temporale e nonostante la paura passeggeri e personale viaggiante sono riusciti a scendere dal locomotore e hanno trovato riparo dalla forte pioggia in una vicina galleria nel tratto Marcellinara - Feroleto Antico. Diffcili i soccorsi da parte di vigili del fuoco, protezione civile, polizia e carabinieri che una volta arrivati hanno soccorso i pendolari soccorsi e atteso un treno che da Catanzaro li ha poi portati alla stazione di Marcellinara. Quì a bordo di pullman delle Ferrovie dello Stato alcuni sono stati portati dall’ospedale di Catanzaro e Lamezia Terme per precauzione mentre altri hanno raggiunto le stazioni di Catanzaro Lido e Lamezia.
Ad attendere i passeggeri c’erano anche numerosi mezzi di soccorso fra cui ambulanze del 118. Il crollo ha reso inagibile la rete ferroviaria nel tratto Lamezia - Catanzaro che è ancora bloccata.
In tarda serata, la direzione regionale dei vigili del fuoco per la Calabria, ha diramato una nota sull’incidente ferroviario sottolineando che dai primi accertamenti effettuati dai Vigili del Fuoco, «il fiume sotto il ponte ferroviario ha causato la rottura della spalla del ponticello mentre passava il treno che, in tempo, è riuscito a deragliare coricandosi leggermente su un lato».
Nella zona ionica-crotonese è interrotta la linea ferroviaria jonica, tra Soverato (Catanzaro) e Crotone per un muro caduto e l' allagamento della stazione di Botricello (Catanzaro). Su gran parte della Calabria resta comunque alta l'allerta. In provincia di Crotone forti temporali hanno provocato l'allagamento di alcune abitazioni poste ai piani terra e di diversi scantinati, oltre a problemi alla circolazione per una serie di piccole frane che si sono verificate su alcune strade interne. A Reggio Calabria, in località Bocale, i vigili del fuoco sono intervenuti per soccorrere una donna rimasta isolata nella sua abitazione dopo che una mareggiata ha portato via un tratto di strada che conduce ad alcuni edifici occupati prevalentemente d'estate. Altri interventi sono in corso per la verifica dei danni provocati dai nubifragi di ieri. Stessa cosa a Catanzaro, colpita da un vero e proprio diluvio durato fino a notte fonda. Non è ancora chiaro il quadro dei danni, delle frane, delle interruzioni stradali dentro la città e nell'immediata periferia. Oggi le scuole sono chiuse per disposizione del sindaco Michele Traversa, mentre i vigili del fuoco stanno eseguendo decine di interventi per la verifica della stabilità di edifici e per alcuni scantinati ancora allagati da ieri. Le zone più colpite sono quelle a sud della città, nei quartieri Santa Maria e Lido. I vigili del fuoco stanno intervenendo sulla strada che da località Germaneto conduce a San Floro per un sottopasso allagato. Sono tornate invece percorribile alcune strade del catanzarese bloccate ieri da frane e smottamenti. Nella locride stanno tornando a casa gli abitanti di Platì, dopo l'evacuazione di ieri sera di dieci nuclei familiari.

martedì 22 novembre 2011

A Cosenza ricostruita aorta toracica a paziente 89enne

La Sanità che funziona. Un intervento chirurgico eccezionale è stato portato a termine da un'equipe di medici della chirurgia vascolare all'ospedale di Cosenza su una paziente di 89 anni ricoverata per la rottura di un aneurisma dell'arco dell'aorta toracica.

I professionisti diretti dal prof. Francesco Intrieri ha sostituito tutta l'aorta toracica con una procedura mini invasiva endovascolare.
La paziente era stata trattata in una prima fase per il controllo arterioso dall'equipe della cardiologia Utic diretta dal dottore Ferdinando Fascetti. L'intervento chirurgico è stato effettuato in anestesia loco regionale; mediante i due accessi percutanei sono state introdotte delle sonde che hanno permesso di posizionare due involucri di materiale sintetico (Dacron) con un rivestimento metallico (Nitinolo), per ricoprire tutta l'aorta toracica danneggiata, come una guaina interna, che ha ricostruito di fatto, l'arteria malata, restituendole la piena funzionalità.
L'intervento durato circa un'ora, ha permesso di evitare una operazione in circolazione extracorporea, proibitiva per le condizioni della paziente. Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore della Uoc di Chirurgia Vascolare, prof. Intrieri, che ha dichiarato «anche nella Azienda ospedaliera di Cosenza, come avviene in pochi centri italiani e con grossi volumi di attività, è possibile curare i danni sulle arterie provocati dall'arteriosclerosi, in quasi tutti i distretti, con grande efficacia, evitando il trauma chirurgico. La metodica endovascolare applicata comporta una ridotta sofferenza per il malato e un sensibile calo dei costi e dell'assistenza post operatoria». Il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Paolo Maria Gangemi ha sottolineato con orgoglio e soddisfazione che «questo è un risultato straordinario, conseguito grazie alla simbiosi tra equipe di specialisti, in grado di affrontare casi difficili. Una capacità che si è sedimentata nel tempo, grazie all'esperienza maturata dal 2005 ad oggi nel campo della chirurgia complessa, che attualmente permette all'Azienda ospedaliera di Cosenza di raggiungere traguardi importanti».

lunedì 21 novembre 2011

Reintroduzione dell’Ici: ecco quanto costerà ai calabresi

Costerebbe mediamente 136 euro l’anno a famiglia la reintroduzione dell’ICI sulla prima casa (185,40 euro per una casa accatastata in A/2 e 86,62 euro per una casa in A/3). È quanto emerge da un’indagine del Servizio Politiche Territoriali della Uil che ha elaborato il costo dell’Imposta Comunale sugli Immobili sulla prima casa, nelle 104 Città Capoluogo di Provincia, qualora venisse reintrodotta.

L’indagine ha preso a campione il costo annuo dell’imposta riferita alla media di un appartamento di 80 mq., di categoria A/2 (abitazione civile) e A/3 (abitazione economica e popolare) che è il taglio medio delle Città Capoluogo, analizzandone le rendite catastali rapportate a 5 vani e siti in zona censuaria semiperiferica. Le aliquote e la detrazione sulla prima casa, prese in considerazione, sono quelle deliberate dai Comuni per il 2011.
L’aliquota media applicata - spiega il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy - per l’abitazione principale è del 4,98 per mille, mentre l’aliquota ordinaria è del 6,74 per mille. La detrazione media sulla prima casa è di 117,27 euro (103,29 euro la detrazione ordinaria). Le stime della Uil indicano che, qualora venisse reintrodotta l’imposta con le attuali regole, questa produrrebbe per i Comuni un gettito totale di circa 3,7 miliardi di euro, equivalenti al 41% dell’attuale gettito ICI (9,1 miliardi di euro), portando così complessivamente nelle casse dei Comuni oltre 12,8 miliardi di euro. Per le famiglie, ovviamente, l’onere cambierebbe da città a città.
Dall’indagine Uil emerge, comunque, che a Catanzaro, la reintroduzione dell’ICI sull’abitazione principale peserebbe mediamente 41,10 euro a famiglia (66,20 per un’abitazione in A/2 e 16,00 in A/3); a Cosenza 226,15 euro (311,55 in A/2 e 140,73 in A/3). È invece a Reggio Calabria che l’ICI peserebbe mediamente meno sulle famiglie con 17,50 euro (35,00 euro per abitazioni classificate in A/2 e esenzione per la tipologia in A/3), mentre a Crotone si pagherebbero 32,80 (45,80 in A/2 e 19,80 in A/3) e a Vibo Valentia 55,10 euro (75,70 in A/2 e 34,50 in A/3).